Credimi, questa è
l'ultima lettera che ho per te...
...continuo a piangere....
Ma se anche solo per un istante mi penserai,
vieni a prendermi...se vorrai.
Non ho mai pensato di
fuggire lontano da te...
Questo pomeriggio,mi sono immersa nei ricordi e la mia mente è tornata indietro di una decina e più di anni fa...ho rivisto davnti ai miei occhi quel palazzo,quel cortile e quel cancello rosso che ha protetto per molti anni quei pochi bambini che abitavamo in quel quartiere...in queste giornate,spesso ho pensato ai vecchi amici,compagni di giochi e marachelle e l'ho fatto sempre con un sorriso che si accenava sulle mie labbra...già,io,l'unica femminuccia in mezzzo a tutti quei maschietti,mi sentivo come una principessa che bisognava proteggere...non potrò mai dimenticare i mille giochi che ogni giorno ci si inventava per passare i numerossisimi giorni insieme dalla mattina alla sera,e quindi ecco il calcio (in porta ero più brava di Buffon),nascondiglio,la gara delle lumache,le biglie,raccogliere le formiche nelle scatole dei tic tac(ora se ci penso mi vengono i brividi)o soccorere cani, gatti e animali di ogni tipo,nasconderli nei garage e curarli...come poter dimenticare i rimproveri del signore del secondo piano perchè alle sette della sera bisognava smettere di giocare o la disperazione di mia madre per il modo in cui ci si riduceva fino a sera e che ci calva nella vasca per ripulirci tutti quanti...come dimenticare le liti tra bambini,le partite con le figurine,i chilometri e chilometri fatti in bicicletta,girando nel nostro isolato quartiere...

...come dimenticare,il ragazzino del quinto piano,che scendeva raramente,e che mi ha fatto battere per la prima volta il cuore,quegli abbracci ingenui e semplici,le carezze, i baci sulle guance,la promessa di non lasciarsi mai...oggi,quando passo con la macchina davanti a quel cortile,quel palazzo,continuo ad alzare ancora lo sguardo verso quel quinto piano con la speranza di vederlo lì affacciato al balcone...
oggi,penso a tutti questi momenti e vorrei avere ora tutti loro,i miei piccoli amici, accanto a me,vorrei tornare per un istante ancora bambina e rivedere quel ragazzino alto e magro,a cui ancora oggi penso,ogni tanto, e che spero un giorno di riabbracciare,con la stessa semplicità con cui l'abbiamo fatto quando si era ancora bambini.
Nel 1960 entrò a far parte della famiglia di Altarello di Baida, comandata dallo zio. Arrestato il 17 agosto 1972 con l'accusa di aver partecipato al sequestro dell'ingegner Cassina, venne scarcerato per insufficienza di prove il 30 marzo 1973.
Perseguitato da furori mistici e dal rimorso di coscienza, si recò spontaneamente dai giudici ai quali confessò di far parte di una potente associazione criminale: Cosa Nostra. La stessa spontaneità di rivelazioni così scottanti, per certi versi allora incredibili, venne valutata come indice di pazzia e pertanto Vitale, dopo essere stato sottoposto a numerose perizie psichiatriche, fu rinchiuso per dieci anni nel manicomio giudiziario di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina.
Sul merito delle sue rivelazioni non venne mai avviata alcuna indagine. Una conferma indiretta della loro veridicità si ebbe invece il 2 dicembre 1984. Solamente due mesi dopo essere tornato in libertà, all'uscita dalla messa domenicale, il primo pentito della storia della mafia venne ucciso. Il suo omicidio doveva costituire un monito per quei mafiosi che, stavano in quei mesi collaborando con la magistratura palermitana. A molti anni di distanza i collaboratori di giustizia più importanti confermarono le sue accuse.
...ieri,domenica pomeriggio,con poca voglia di studiare in una delle tante pause accendo la tv con la consapevolezza che non avrei trovato niente di interessante da vedere e che avrei spento immediatamente quella scatola grigia...passando da un canale all'altro,leggo il titolo di questo film che suscita la mia curiosità: L'uomo di vetro; è iniziato da qualche minuto,mi soffermo a guardare e pian piano mi accorgo che i miei occhi non riescono a togliere lo sguardo da quella scatola grigia,che a volte ha in sè qualcosa di "incantevole",a volte trasmette immagin e diffonde parole che ti portano a pensare,a riflettere...
un uomo che all'età di 17 e 21 anni uccide due uomini,che spinto dai rimorsi,da quella coscienza,che quando si inizia a far sentire fa più rumore di qualsiasi altra cosa e la cui voce non riesci a copire e per quanto ti sforzi non riesci a non ascoltare,decide di confessare,di "pentirsi"...un uomo che per quello che rivela viene preso per pazzo,dalle autorità istituzionali e mafiose...anche se,a volte, mi chiedo tra le due quale differenza c'è?nessuna,in fondo per la mafia che quest' uomo venisse preso per pazzo andava più che bene,per le istituzioni,che dovrebbero far giustizia,quell'uomo era troppo scomodo perchè troppi nomi di uomini potenti iniziavano a circolare tra quelle mura che troppi segreti nascondevano e continuano a nascondere...e quindi ecco l'alleanza mafia-istituzioni:storia vecchia.
chiuso nel manicomio,perchè matto l'hanno fatto diventare,per unidici anni, viene rimesso in libertà e ucciso dalla mafia(quale?) mentre esce da una chiesa...le sue accuse prenderanno corpo e verranno prese in considerazione solo da quei pochi uomini puliti che hanno combattutto e dato la propria vita per combattere la mafia,la corruzione e tutto ciò che circonda questo mondo...
...vedendo questo film,conoscendo la storia del primo pentito di mafia,non ho provato nè pietà nè compassione,anche perchè come si può provare pietà per qualcuno che uccide altri due uomini,come lui,mafiosi,ma pur sempre altri due uomini;però,ho provato disprezzo per quei palazzi che dovrebbero lottare per pulire il mondo da certa gente e che invece contribuiscono con la stessa a sporcarlo,disprezzo per quella stessa gente che è lì seduta in prima fila, a commemorare coloro che in silenzio e lontano dalla luci della ribalta hanno lottato e sono morti per pulire questo mondo, e che qualche ora dopo sono seduti lì,con il nemico/amico,per concordare il prossimo personaggio scomodo da far fuori...
...ti rendi conto che potere e soldi sono un richiamo troppo forte,a cui solo in pochi riescono a resistere...
...a volte è sufficiente leggere poche parole perchè poi inconsapevolmente e improvvisamnete ti ritrovi a pensare...ti ritrovi sul tuo letto,a guardare il soffitto e anche se sono le tre di notte non riesci a prendere sonno,perchè nonostante la stanchezza quelle parole ti rimbombano nell'orecchio e per quanto fai di tutto per non sentirle,entrano lasciando un suono che non puoi fare a meno di ascoltare...ed allora per un istante di fermi a pensare...pensi che la tua vita sarebbe stata molto diversa se avessi avuto il coraggio di fare determinate scelte;se avessi pensato più a te stessa;se avessi agito più d'istinto piuttosto che dare sempre ragione alla tua razionalità autoimposta;se non avessi avuto la paura di lasciarti andare,di vivere le tue emozioni,i tuoi sentimenti,se non avessi sempre avuto paura di soffrire perchè già hai sofferto abbastanza;se avessi avuto più fiducia nelle persone...
ti ritrovi a guardare il tuo passato recente e ad immaginare il tuo futuro se avessi fatto ciò che volevi fare e alle tre di notte mentre guardi su,per un istante chiudi gli occhi e provi ad immaginare e vedere te stessa in quella città,in cui non hai avuto il coraggio di trasferirti,mentre dormi accanto a quel ragazzo,di fronte al quale le tue barriere hanno ceduto e immagini il risveglio fatto di coccole,affetto;ti vedi mentre fai colazione e parli di te, di lui,di noi e poi inizi la giornata con la voglia di viverla tutta,intensamente ogni ora,ogni minuto e ogni secondo perchè non hai rimorsi,perchè sei soddisfatta della tua vita e delle tue scelte...
...invece,apri gli occhi e ti ritrovi nel tuo letto ad immaginare un qualcosa che,forse,non accadrà mai e ad avere rimorsi per scelte che non hai avuto il coraggio di fare ed allora inizi a vedere il soffitto annebbiato e sulle labbra senti un sapore salato...
...guardo le stelle ed immagino una vita insieme a te,con la speranza un giorno di poterti incontrare,immagino te che come me guardi le stelle e speri un giorno di potermi abbracciare...guardo le stelle e immagino un giorno di essere soddisfatta di me e della mia vita...
...alla mia età forse dovrei rimanere con i piedi per terra,e in realtà io vivo con i piedi ben ancorati a terra,ma qualche volta mi piace sognare e immaginare cose,che so essere di pura fantasia,ma in cui credo,ingenuamente,con tutta me stessa che spero un giorno possano realizzarsi...dopo aver visto il film,e durante tutto il fim,ho sognato,immaginato di essere al suo posto,vivere quella storia,ho creduto potesse accadere veramente,che fosse possibile superare i limiti temporali,lottare contro il tempo...tutto ha inizio con degli elementi semplici:una vecchia cassetta postale,delle ombre di un cane e quella casa sul lago;già,proprio quella casa,unico elemento che entrambi hanno vissuto,in tempi diversi,una casa espressione di tranquillità,serenità e tanta solitudine,una solitudine che vivono entrambi,in forma diversa...quella casa che consente ad entrambi di uscire da quella solitudine,di inziare ad amare...due persone che vivono in una sfera spazio-temporale diversa,due anni li separano,ma nonostante ciò,iniziano a scriversi,a conoscersi,ad innamorarsi,decidono di incontrarsi:ma come fare se uno vive nel 2006 e l'altro nel 2008?semplice basta darsi un appuntamento,quindi lui va al ristorsnte e prenota per il giorno di san valentino,fra due anni;lei quel giorno si presenta al ristornate,la cameriera che due anni prima aveva ricevuto quella "pazza prenotazione" è incredula,lei si accomoda e aspetta il suo arrivo...passa un'ora,passano due ore,il ristorante deve chiudere e lui non si presenta...a quel punto,lei pensa che sia arrivato il momento di vivere la realtà,quella vera,quella del 2008 e quindi prende quelle lettere e le chiude in un cartone e dimentica quella cassetta postale...il caso,il destino,che si mette sempre in mezzo,consente di farle conoscere il motivo per il quale lui non si è presentato a quell'appuntamento ed è allora che riprende carta e penna e ricomincia a scrivere chiedendo di non presentarsi a quel ristornate per evitare l'inevitabile,che poi in realtà è stato evitato...e così,passati due anni,in cui ciascuno a trascorso la sua vita aspettando quel giorno,finalmente si sono incontrati...e hanno iniziato a vivere la loro storia d'amore su quella casa e nello stesso tempo...
...ah come piacerebbe anche a me scrivere a te,un te immmaginario,che sei da qualche parte lì,spedirti le mie lettere,sapere che tu le legga e aspettare le tue risposte,prendere le tue lettere in quella nostra cassetta postale magica...come mi piacerebbe...ma forse è meglio ritornare alla realtà,con i piedi ben saldati a terra...
...
...ci sono momenti in cui il passato bussa alla porta ed è sufficiente che bussi una volta sola perchè si accomodi senza neanche chiedere "permesso?"...no lui entra,si siede e ti guarda,ti fissa e inizia a suscitare quel timore,quella paura che hai sempre avuto...perchè ci sono cose che,in passato mi hanno fatto paura... ci sono cose che si vorrebbero dimenticare,ma che sono lì pronte a ritornare all'improvviso e farti rivivere sensazioni che in realtà non avresti mai voluto vivere,toccare con mano o respirare...e allora ti rendi conto che proprio quelle cose,quelle situazioni,quelle immagini o quelle parole che ti sei ritrovata ad ascoltare,senza capirne spesso il significato, hanno portato a costruire quella corazza,quello scudo che ti fa apparire una persona a volte fredda a volte insensibile a volte priva di scrupoli...ed è allora che ti chiedi, e vorresti chiedere al mondo, perchè una ragazzina, che a quel tempo aveva solo sedici anni, deve trovarsi ad affrontare certe situazioni,vedere certe immagini,perchè deve trovarsi ad assumere responasbilità che a sedici anni una persona non può e non deve assumersi...perchè a sedici anni non puoi vivere veramente, e non solo apparentemente,quella spensieratezza tipica di quegli anni o perchè le persone non si rendono conto del male che ti stanno facendo,per fantasmi che non esistono neppure...passano gli anni e mascherando di fronte agli altri e cercando di dimenticare e cancellare,di fronte a te stessa,quelle situazioni, vai avanti...però ci sono momenti,come questi,in cui ti rendi conto che il passato è lì,dietro di te,è la tua ombra e per quanto fai di tutto,ci provi con tutta te stessa, per eliminarlo ti segue sempre e ovunque...ed è in questi momenti che vorresti mostrare quella che è la tua vera natura,la tua fragilità e il tuo incolmabile bisogno di amore,affetto,quello che hai paura di dare,di donare perchè non vuoi più soffrire,perchè credi che non ne valga la pena...ed in questi momenti che vorresti aprirti veramente con qualcuno e parlare di quel passato perchè forse così potresti tu, diventare la sua ombra e non viceversa...
...però,oggi, lui si è accomodato e deve ancora andare via...
...vorrei tanto dimenticarti,fingere che non hai mai fatto parte della mia vita,di non aver mai trascorso tutti quei momenti insieme...cancellarli per sempre dalla mia mente...ma ogni noioso giorno,perchè così sono ormai diventati i miei giorni senza te,mi ritrovo a pensarti e,a volte,a stento riesco a trattenere le mie lacrime...le cose non dovevano andare così...mi fa star male sentire la tua lontananza,quel muro che ormai ci sta allontanando sempre di più,quella freddezza che cerco di dimostrarti ogni volta solo per convincere me stessa che non ne vale la pena,ma tutte le volte che mi ritrovo davanti delle immagini in cui rifletto noi, ecco che mi assale quella forte malinconia,con cui quotidianamente devo fare i conti...e allora,mi vien voglia, anzi direi più l'esigenza di prendere il telefono e parlarti,con calma,cosa che ormai da molti giorni ti è "impossibile" fare, salire in macchina e trovarti lì e girare nel nostro piccolo paese con una gioia nel cuore e negli occhi che fa brillare anche le solite strade monotone e noiose del nostro piccolo paese; mi piacerebbe ritornare a parlarti come ho imparato a fare in tutto questo tempo, mi piacerebbe ritornare ad ascoltarti ridere o piangere, e invece niente...silenzio...non ti nascondo che ho "paura" del giorno che si sta avvicinando,paura di ritrovarmi una persona diversa da quella che ho lasciato,una persona che è entrata nella mia vita,passo dopo passo,creandomi inquietudine,tormento,ma che è riuscita a regalarmi anche tanti momenti di felicità e serenità...e sono proprio quei momenti che non mi permettono di allontanarmi da te...di dimenticarti...e che mi portano a dire che non vedo l'ora di rivederti e di riabbraciarti...con un pò di timore...
...anche se da lontano,stammi accanto...sempre,come hai fatto in passato...ho bisogno di te.
...a volte non resta che rassegnarsi,prendere consapevolezza del fatto che le cose non sono eterne,che durano quanto può durare un fuoco di paglia e che quando si brucia tutto, poi non resta che un bel niente...anzi,forse solo un pò di delusione...tanta.
è finita davvero
...non ho mai parlato di te in questo mio piccolo spazio che mi sono riservata,ho smesso di parlare di te anche con gli altri,ma come ben sai spesso,sempre, sei nei miei pensieri e mi accompagni nelle mie giornate...oggi in particolare,forse perchè ieri,in macchina,il destino ha voluto che trasmettessero in radio una delle canzoni del tuo cantante preferito e vuoi il silenzio,irrespirabile, che in quel momento è sceso,vuoi l'atmosfera che si è venuta a creare,mi sei venuto in mente...tu e la tua capicità di farmi ridere per ogni minima cosa,per ogni minima stupidata,quel suono infinto del citofono,quel tuo divertimento a fare di tutto per mettere in imbarazzo gli altri,la tua arroganza e prepotenza,a volte snervante,quel telefono che squillava a qualsiasi ora del giorno e della notte,le nostre discussioni,il tuo profumo e la tua giacca,il tuo venirmi a prelevare all'improvviso per girare in macchina per ore senza una meta,quel tuo modo assolutamente insolito e "particolare" di dimostrare l'affetto,quella musica assordante che ti accompagnava nelle tue tormentate e solitarie giornate...quella casa e quell'immagine che mi sono ritrovata davanti agli occhi quando hai deciso che fosse arrivata l'ora...
...ti porto dentro sempre e con te mi porto dentro il rimorso di non averti salutato per l'ultima volta...
p.s.questa volta sono io che dedico questa canzone a te,con la speranza che tu possa ascoltarla...
ciao
...p
iù solitudine
di quanta un uomo potrebbe sopportare
salvatemi prima che cada nella disperazione
Spedirò un S.O.S. al mondo
Spedirò un S.O.S. al mondo
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Spero che qualcuno riceva il mio
Messaggio nella bottiglia
...passeggiando questa mattina
non credevo a quello che ho visto
cento miliardi di bottiglie
lavate sulla costa
sembra che io non sia l'unico essere vivente solo
cento miliardi di naufraghi
cercano casa...